ParemioRomParemiologia romànica: refranys meteorològics i territori
Proverbi toscani
A' cinque d'aprile 'r cucco dée venire; se 'un viene a' sette o agli otto, o ch'è preso, o ch'è morto
Acqua minuta bagna, e non è creduta
April, aprilone, non mi farai metter giù il pelliccione
Aprile [/] quando piange e quando ride
Aprile, esce la vecchia dal covile; / E la giovane non vuole uscire
Aria rossa [/] o piscia o soffia
Aria rossa da sera, buon tempo mena
Di marzo, chi non ha scarpe vada scalzo; ma chi le ha, le porti un po' più in là
Dicembre [/] davanti t'agghiaccia [/] e di dietro ti offende
Fango di maggio, spighe d'agosto
Freddo e fame, fan brutto pelame
Freddo primaticcio e foglie serotine, ammazzano il vecchio
Gennaio secco, lo villan ricco
Giugno, luglio e agosto, né acqua né donna né mosto
Il bel tempo non vien mai a noia
Il gran freddo di gennaio, il mal tempo di febbraio, il vento di marzo, le dolci acque di aprile, le guazze di maggio, il buon mieter di giugno, il buon batter di luglio, le tre acque d'agosto con la bona stagione, vagliono più che il tron di Salomone
Il vento non è buono che a mandar navi e mulini
L'estate di San Martino [/] dura tre giorni e un pochinino
L'inverno al foco, e l'estate all'ombra
La grandina nun ména 'arestie: fà de' poveri