ParemioRomParemiologia romànica: refranys meteorològics i territori
Val più un'acqua tra aprile e maggio [/] che i buoi col carro
Tramontanin non buzzica [/] se marin non lo stuzzica
Sole a uscioli [/] acqua a bigoncioli
Se piove per San Vito [/] il vino se n’è ito
Santa Barbera, sta intorno al fuoco e guardala
Sant'Antonio, suole aver la barba bianca
Quando piove e luce il sole, tutte le vecchie vanno in amore
Quando mígnola d'aprile, vàcci col barile
Quando il tempo si muta, la bestia starnuta
Quando i nuvoli vanno in su, to' una seggiola e siedivi su; / Quando i nuvoli vanno al mare, to' una vanga e va a vangare
Quando ha tonato e tonato, bisogna che piova
Quando canta il botto [/] l'inverno è morto
Per tutto aprile, non ti scoprire
Per Santa Caterina, caldàno e cassettina
Per la Santa Candelòra, se nevica e se plora, dell'inverno siamo fora; ma s'è sole e solicello, noi siam sempre a mezzo il verno
Nuvola da ponente [/] non si leva per niente
Né di state né di verno non andar senza mantello
La secca non fece mai carestia
La notte di Natale un bel stellato [/] nell'annata un bel filugellato
La neve non lasciò mai ghiaccio dietro